Puoi usare una canzone di Instagram o TikTok in un video aziendale? Non sempre. Ecco cosa devi sapere.
Hai trovato la canzone perfetta. Ma puoi davvero usarla?
Pubblichi un Reel per promuovere la tua azienda.
Apri Instagram.
Scegli una canzone dalla libreria musicale.
Premi "Pubblica".
La domanda è semplice:
sei davvero autorizzato a utilizzare quella musica per fini commerciali?
Nella maggior parte dei casi, la risposta è non automaticamente.
È uno degli errori più comuni tra aziende, creator, freelance e agenzie di comunicazione. Molti pensano che, se una canzone è disponibile su Instagram, TikTok o YouTube, possa essere utilizzata liberamente anche in uno spot, in un Reel aziendale o in un video promozionale.
In realtà non è così.
Quando una musica viene associata a un contenuto commerciale entrano in gioco diritti diversi rispetto a quelli normalmente gestiti dalle piattaforme o dalle collecting.
Capire questa differenza significa evitare contestazioni, richieste di risarcimento e costose modifiche alle proprie campagne.
— La risposta in 30 secondi
Se il tuo video promuove un'azienda, un prodotto o un servizio:
la presenza di una canzone nella libreria di Instagram o TikTok non costituisce automaticamente un'autorizzazione all'utilizzo commerciale;
pagare SIAE o un'altra collecting non equivale automaticamente ad acquistare il diritto di sincronizzare una canzone con un video;
per utilizzare legalmente un brano possono essere necessarie autorizzazioni ulteriori, rilasciate direttamente dai titolari dei diritti.
Nota: questo articolo riguarda esclusivamente gli utilizzi commerciali della musica. Dal 2023 SIAE gestisce anche il diritto di sincronizzazione non commerciale relativo a determinati contenuti UGC pubblicati sulle piattaforme online.
— Perché esiste tutta questa confusione?
Perché agli occhi dell'utente tutti questi contenuti sembrano identici:
un video delle vacanze;
un Reel sponsorizzato;
un video aziendale;
uno spot televisivo.
Dal punto di vista del diritto d'autore, invece, sono situazioni completamente diverse.
Le piattaforme come Instagram e TikTok, attraverso le società come SIAE, Soundreef, SCF, Nuovo IMAIE, ecc, stipulano accordi con editori musicali, etichette e altri titolari dei diritti per consentire determinati utilizzi della musica.
Ma questi accordi non autorizzano automaticamente qualsiasi utilizzo della canzone, soprattutto quando il contenuto ha finalità pubblicitarie o promozionali.
Ed è proprio qui che entra in gioco il diritto di sincronizzazione.
— Cos'è il diritto di sincronizzazione?
Ogni volta che abbini una canzone a delle immagini stai realizzando una sincronizzazione.
Succede quando inserisci musica in:
un Reel;
uno spot;
un video aziendale;
un documentario;
un film;
un videogame
un sito internet
un contenuto pubblicitario.
La sincronizzazione è un diritto autonomo rispetto alla pubblica esecuzione o alla comunicazione al pubblico.
Per gli utilizzi commerciali, nella regola generale, questo diritto viene autorizzato direttamente dai titolari dell'opera (autori, editori, produttori o etichette) e non rientra nelle normali licenze rilasciate dalle collecting.
— Un esempio pratico
Immagina una palestra.
Realizza un Reel per promuovere gli abbonamenti estivi.
Il social media manager sceglie una canzone famosa dalla libreria di Instagram.
Il video viene pubblicato senza alcun blocco.
Questo non significa automaticamente che la palestra abbia ottenuto tutti i diritti necessari per utilizzare quella musica in un contenuto promozionale.
La presenza del brano nella libreria della piattaforma non è sufficiente, da sola, a stabilire quali utilizzi siano autorizzati.
Per usare una canzone in un video servono due autorizzazioni diverse
Qui nasce l'equivoco più grande.
Molti pensano che una canzone abbia un solo proprietario.
In realtà ogni brano comprende normalmente due diritti distinti:
La composizione musicale (testo e melodia).
La registrazione sonora (il master).
Di conseguenza, per utilizzare una canzone famosa in un video commerciale possono servire due licenze differenti.
1. Sync License
Autorizza ad abbinare la composizione musicale alle immagini.
Viene normalmente rilasciata dall'editore musicale o direttamente dall'autore.
Serve anche se realizzi una nuova registrazione della canzone.
2. Master License
Autorizza l'utilizzo della registrazione originale.
Viene rilasciata dal produttore fonografico o dall'etichetta discografica.
Se registri una cover, questa autorizzazione potrebbe non essere necessaria, ma continuerà a servirti la Sync License.
— Chi rilascia cosa?
Licenza Cosa autorizza Chi la rilascia
Sync License Utilizzo della composizione (testo e melodia) Editore musicale o autore
Master License Utilizzo della registrazione originale Produttore fonografico o etichetta
Ottenere una sola delle due licenze non autorizza automaticamente l'utilizzo del brano.
— E allora SIAE, Soundreef e SCF cosa fanno?
È qui che nasce la maggior parte della confusione.
Le collecting non gestiscono tutti i diritti musicali.
In linea generale:
SIAE e Soundreef amministrano diritti come la pubblica esecuzione e la comunicazione al pubblico conferiti dai propri associati;
SCF gestisce determinati diritti connessi dei produttori fonografici;
la sincronizzazione commerciale, salvo casi specifici, continua invece a essere autorizzata direttamente dai titolari dei diritti.
È per questo che pagare una licenza SIAE non significa, automaticamente, poter utilizzare una canzone in uno spot o in un Reel aziendale.
— Quanto costa sincronizzare una canzone?
Non esiste un tariffario ufficiale.
Il costo dipende da diversi fattori:
notorietà del brano;
artista;
territorio;
durata della campagna;
mezzo di diffusione;
periodo di utilizzo;
eventuale esclusiva.
Per una campagna locale il costo può essere contenuto.
Per uno spot nazionale con un brano molto famoso può arrivare a decine o centinaia di migliaia di euro.
In alcuni casi il titolare dei diritti può anche decidere di non concedere affatto la sincronizzazione, indipendentemente dal compenso offerto.
— Hai ottenuto la licenza di sincronizzazione. Hai finito?
Non ancora. 😱
La sincronizzazione ti autorizza ad abbinare la musica alle immagini, cioè a realizzare il video.
Ma una volta pubblicato, possono entrare in gioco altri diritti, a seconda di dove e come quel contenuto verrà diffuso.
Ad esempio, se il video viene trasmesso in televisione, proiettato durante un evento, diffuso in un punto vendita o comunicato al pubblico attraverso altri canali, potrebbero essere necessarie ulteriori licenze relative ai diritti d'autore e ai diritti connessi, gestite dai rispettivi organismi competenti.
In altre parole:
la sincronizzazione autorizza la creazione del video;
la comunicazione al pubblico riguarda la sua diffusione.
Sono due momenti giuridicamente distinti.
— Un esempio pratico
Immagina un'azienda che realizza uno spot per il lancio di un nuovo prodotto utilizzando una canzone famosa.
Per arrivare alla pubblicazione potrebbero essere necessari:
1. Sync License
Per utilizzare la composizione musicale (testo e melodia).
2. Master License
Per utilizzare la registrazione originale del brano.
3. Eventuali ulteriori licenze di comunicazione al pubblico
Se lo spot viene trasmesso su determinati canali o diffuso in contesti pubblici, possono entrare in gioco anche i diritti gestiti dalle collecting e dagli organismi competenti per i diritti connessi.
È proprio questa distinzione a generare la maggior parte degli equivoci.
Pagare una licenza per la diffusione della musica non significa automaticamente essere autorizzati a inserirla in un video.
E la musica royalty free?
È uno dei termini più fraintesi nel settore.
Royalty free non significa "gratuita".
Significa che il titolare dei diritti concede una licenza secondo condizioni predefinite, spesso attraverso un pagamento una tantum o un abbonamento.
La musica continua ad avere:
un autore;
un titolare dei diritti;
una tutela giuridica.
Semplicemente, il modello di licenza evita, nei limiti previsti dal contratto, una trattativa individuale per ogni utilizzo.
— Attenzione: non tutte le licenze royalty free sono uguali
Molti pensano che acquistare una traccia royalty free significhi poterla utilizzare ovunque.
Non è così.
Ogni piattaforma stabilisce condizioni diverse.
Una licenza può coprire:
social media;
YouTube;
podcast;
campagne web.
Un'altra potrebbe richiedere una licenza aggiuntiva per:
spot televisivi;
cinema;
campagne internazionali;
advertising su larga scala;
utilizzo da parte di clienti finali.
Per questo motivo è fondamentale leggere sempre le condizioni della licenza prima dell'acquisto.
— Quando scegliere una libreria royalty free?
Se hai bisogno di pubblicare contenuti con continuità, le librerie royalty free rappresentano spesso la soluzione più semplice.
Tra le piattaforme più utilizzate troviamo:
Epidemic Sound
Artlist
Musicbed
Pond5
Soundstripe
La scelta non dovrebbe basarsi solo sul prezzo, ma soprattutto sulle licenze incluse e sul tipo di utilizzo previsto.
— In quale situazione ti trovi?
Scenario Sync License Master License Altri diritti
Reel personale Non necessaria* Non necessaria* Non necessari*
Reel aziendali Generalmente sì Se utilizzi il master originale Possono essere necessari
Spot pubblicitario Sì Sì Generalmente sì
Film o documentario Sì Sì Dipende dalla distribuzione
Musica royalty free Inclusa nella licenza Inclusa nella licenza Vedi le condizioni di licenza
*Questa tabella ha uno scopo divulgativo. Ogni progetto può richiedere verifiche specifiche in base al repertorio utilizzato, ai territori coinvolti e alle modalità di diffusione.
— Checklist: cosa verificare prima di pubblicare un video
Prima di utilizzare una canzone in un contenuto commerciale, chiediti:
✅ Il video è personale o promuove un'attività?
✅ Sto utilizzando una canzone famosa oppure una traccia con licenza dedicata?
✅ Mi serve una Sync License?
✅ Sto usando la registrazione originale?
✅ Ho verificato chi detiene i diritti sul master?
✅ Ho letto le condizioni della licenza?
Se anche una sola risposta è "non lo so", probabilmente è il momento di approfondire.
— Perché SOUNDRIGHTS sta costruendo una soluzione diversa
Chi produce contenuti oggi si trova davanti a un sistema frammentato e, come abbiamo appena visto, piuttosto complesso.
Da una parte ci sono autori, editori, etichette e produttori.
Dall'altra aziende, creator, agenzie e organizzatori che vogliono utilizzare la musica in modo corretto.
Nel mezzo esistono procedure spesso lunghe, interlocutori differenti e modelli di licenza non sempre semplici da comprendere.
La missione di SOUNDRIGHTS è ridurre questa complessità, azzerando completamente burocrazia e rischio di errori.
Oggi aiutiamo aziende e organizzatori a gestire le licenze musicali per eventi privati e aziendali.
Domani vogliamo fare lo stesso anche per il mondo della sincronizzazione audiovisiva, creando un marketplace che permetta ad artisti, produttori, aziende e creator di incontrarsi in un ecosistema digitale, trasparente e realmenteartist-centric.
Perché utilizzare la musica legalmente non dovrebbe essere complicato.
Dovrebbe essere semplice quanto trovare il brano giusto.
Domande frequenti:
Posso usare una canzone della libreria di Instagram in un Reel aziendale?
Non automaticamente.
La disponibilità del brano nella libreria della piattaforma non equivale, di per sé, a un'autorizzazione valida per qualsiasi utilizzo commerciale. Occorre verificare i termini della piattaforma e le eventuali autorizzazioni aggiuntive necessarie.
Se pago SIAE posso usare qualsiasi canzone in uno spot?
No.
Le licenze relative alla pubblica esecuzione o alla comunicazione al pubblico non sostituiscono automaticamente le autorizzazioni necessarie per sincronizzare una canzone con un video.
Se realizzo una cover mi serve comunque una licenza?
Nella maggior parte dei casi sì.
Registrare una nuova versione elimina generalmente la necessità di utilizzare il master originale, ma non quella di ottenere l'autorizzazione per la composizione musicale.
Royalty free significa senza copyright?
No.
Significa semplicemente che il brano viene concesso con un modello di licenza diverso rispetto alla negoziazione tradizionale.