DIRITTI CONNESSI, parte II – Il Diritto degli Artisti Interpreti ed Esecutori (AIE) 

La voce dietro alla musica: chi tutela gli interpreti?

Ogni volta che ascoltiamo una canzone, il suono che ci arriva non è solo quello delle parole scritte da un autore o della base prodotta in studio. È l’interpretazione dell’artista, la sua voce, la sua energia. Ed è proprio per questo che il diritto degli Artisti Interpreti ed Esecutori (AIE) ha un ruolo chiave nel sistema dei diritti connessi. 

Ma come funziona oggi questo diritto? E chi garantisce che chi interpreta venga davvero riconosciuto e remunerato per il proprio contributo artistico?

Cos'è il diritto AIE? 

Il diritto AIE è un diritto connesso al diritto d'autore che tutela chi interpreta o esegue un’opera musicale registrata. È distinto dal diritto d’autore (che spetta a chi ha composto o scritto l’opera) e nasce quando una registrazione viene utilizzata in pubblico, come accade in radio, TV, eventi, DJ set o locali pubblici. 

Gli artisti interpreti ed esecutori hanno quindi diritto a un compenso economico proporzionale all’uso delle loro registrazioni.

Le collecting AIE in Italia 

In Italia, i diritti degli interpreti ed esecutori possono essere gestiti da più entità. Le principali collecting AIE attive sul territorio sono: 

  • Nuovo IMAIE 

  • Itsright 

  • GetSound 

  • Evolution 

Ciascuna di queste collecting può gestire i diritti AIE in base ai mandati conferiti dagli artisti stessi. È importante sapere che non tutti gli interpreti sono iscritti alla stessa collecting, e che i repertori tutelati possono variare da società a società.


Quando nasce il diritto e chi lo paga?

Il diritto AIE si genera ogni volta che viene diffusa una registrazione commerciale contenente una performance vocale o strumentale di un artista (si parla di interprete, non per forza dev'essere chi ha scritto il brano). Questo vale per radio, TV, streaming, diffusione nei negozi, DJ set e in alcuni casi persino in cinema o eventi. 

Il compenso è dovuto da chi utilizza pubblicamente la registrazione: emittenti, organizzatori di eventi, locali, piattaforme digitali. Tuttavia, se non vengono forniti i dati corretti, l’artista potrebbe non ricevere nulla.


Il nodo SIAE e la frammentazione dei dati

La SIAE non gestisce direttamente i diritti AIE, ma ha accordi di mandato con alcune collecting (Nuovo IMAIE) per raccogliere, tramite le sue licenze per alcuni tipi di eventi musicali, anche parte dei compensi destinati agli AIE. 

Tuttavia, emergono criticità: 

  1. Trattenuta di commissioni da parte di SIAE sulle somme incassate per conto delle collecting che si traducono irrimediabilmente in diminuzioni di incasso da parte degli artisti 

  1. Assenza di accesso ai dati dettagliati (es. tipologia di utilizzo, localizzazione della performance licenziata, percentuali trattenute dalle collecting),che darebbero agli  artisti la possibilità di conoscere meglio il proprio mercato . 

  1. Esclusione automatica degli artisti iscritti a collecting non convenzionate, che ricevono compensi solo se la licenza è richiesta direttamente alla loro collecting

Questa situazione mina l’equità del sistema, soprattutto per eventi dal vivo e DJ set, dove le performance sono spesso miste e gli aventi diritto appartengono a collecting diverse.


Una macchina inceppata: le conseguenze pratiche

Nel caso in cui un artista sia iscritto a una collecting non collegata alla licenza richiesta dall’organizzatore (es. tramite SIAE), e nessuno compili o dichiari un borderò tecnico corretto, nessun diritto sarà attribuito a quell’interprete. Inoltre, le registrazioni potrebbero non essere riconosciute, e il valore generato dalla loro esecuzione rimane non tracciabile.


La visione di SoundRights

SoundRights nasce da chi la musica la crea, la suona, la promuove. Sappiamo quanto sia urgente semplificare questo sistema per renderlo più equo, efficiente e trasparente

Immagina una piattaforma che: 

  • raccoglie una sola licenza, unificata e chiara

  • è connessa via API a tutte le collecting, fonografiche, autoriali e AIE

  • genera un borderò digitale unico, leggibile, consultabile, e automatizzato

  • distribuisce i compensi ai giusti aventi diritto, in modo rapido e tracciabile

È questa la nostra visione: una tecnologia al servizio della musica, non il contrario.  

In conclusione

Gli artisti interpreti ed esecutori rappresentano il cuore pulsante della musica registrata. Eppure, oggi una gran parte di loro resta invisibile al sistema, per colpa di una burocrazia frammentata e dati non interoperabili. 

Con SoundRights vogliamo cambiare rotta: valorizzare ogni performance, ogni artista, ogni suono. E costruire un ecosistema in cui la musica non debba più rincorrere i propri diritti.

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