Primo passo verso la semplificazione dei diritti per la musica d’ambiente. Ma il sistema resta frammentato.

Finalmente una notizia che rappresenta un piccolo segnale concreto per il settore della musica: SCF e NUOVO IMAIE hanno siglato un accordo che conferisce a SIAE la delega per la riscossione dei diritti connessi, limitatamente agli artisti iscritti alle rispettive collecting ed esclusivamente per la musica d’ambiente.

Siamo davvero soddisfatti che questo accordo giunga a soli due mesi dall’evento Come Together, Rights Now organizzato da SOUNDRIGHTS durante la Milano Music Week 2025, in compagnia di rappresentanti del settore musicale, tra i quali Andrea Miccichè, Presidente di NUOVO IMAIE, e Sergio Cerruti, Ex Presidente di AFI.

Un’occasione preziosa di confronto tra artisti, utilizzatori, associazioni di categoria e collecting, durante la quale si è discusso di come il sistema dei diritti sia diventato sempre più complesso, della frammentazione tra collecting e della necessità di semplificare e innovare i processi, portando più trasparenza e tracciabilità per sostenere e dare nuovo valore a chi lavora nella musica. 

( Link per rivedere tutta la Conferenza )

– COSA PREVEDE L’ACCORDO?

Per comprendere l'impatto reale di questa novità, è utile guardare ai termini tecnici.

SCF (per i produttori discografici) e NUOVO IMAIE (per gli artisti interpreti ed esecutori) hanno conferito a SIAE un mandato unificato per riscuotere i compensi relativi alla diffusione di musica registrata in esercizi commerciali e attività artigianali.

Questo cambiamento permetterà agli utilizzatori, che decideranno di riprodurre esclusivamente i repertori gestiti da queste tre società, di richiedere la sola licenza SIAE.

E qui è fondamentale fare una precisazione e chiarezza per evitare che la comunicazione mediatica tragga in inganno l'utilizzatore. Infatti il termine "Sportello Unico" o “One-stop-shop”, spesso utilizzati per descrivere questa operazione, rischia di essere fuorviante se interpretato come un passpartout che copre qualsiasi musica esistente.

Dobbiamo ricordare che il mercato italiano è libero. Operano diverse società di collecting (come ad esempio Soundreef e altre realtà indipendenti) che non hanno accordi di riscossione con SIAE.

Inoltre, esistono numerose realtà che offrono musica "Royalty Free" (libera da tutela delle collecting tradizionali), per le quali non vi è alcun obbligo di richiedere licenze alle società sopra citate.

– COSA SIGNIFICA QUESTO PER CHI DIFFONDE MUSICA?

L'utilizzatore finale (titolare dell’attività commerciale) ha la responsabilità di verificare la provenienza della musica che diffonde per non incorrere in sanzioni. 

Se la playlist del negozio o dell'evento contiene brani, anche solo in parte, tutelati da autori o editori iscritti a collecting diverse da SIAE, SCF o NUOVO IMAIE, il pagamento a SIAE non sarà sufficiente.

In tal caso, sarà necessario richiedere separatamente la licenza anche alle altre società coinvolte.

La libertà di scegliere repertori misti rimane totale, ma porta con sé l'onere di gestire più licenze se non ci si affida agli strumenti giusti.

( Link per la lettura completa al Comunicato Stampa di SIAE )

– LA VISIONE DI SOUNDRIGHTS: VERSO UNA VERA SEMPLIFICAZIONE

Il sistema dei diritti musicali non è soltanto complesso a causa della sua frammentazione, è un sistema che continua a basarsi su logiche, processi e dinamiche nate in un contesto che oggi non esiste più, e che per questo risulta difficile da innovare attraverso semplici accordi tra collecting.

SOUNDRIGHTS nasce come la prima soluzione tecnologica di nuova generazione che integra strumenti, servizi e metodologie innovative per rendere il sistema semplice, comprensibile e accessibile a chiunque.

Il nostro obiettivo (e la nostra sfida più grande) è riuscire a riscrivere dal basso la fruibilità del sistema, semplificando l’interazione tra tutti gli attori coinvolti e mettendo la tecnologia al servizio di artisti, utilizzatori e istituzioni.

Una piattaforma pensata e realizzata con la collaborazione di tutti coloro che ne comprenderanno il valore, per il bene della musica.

Milano, 16 gennaio 2026

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Come Together, Rights Now.